lunedì 14 agosto 2017

FARMACI E RISCHIO SOFFOCAMENTO

FARMACI E RISCHIO SOFFOCAMENTO
Cari genitori
Vi segnalo di fare attenzione alla somministrazione di alcuni farmaci, spesso utilizzati su auto prescrizione o su consigli vari, in quanto ho avuto segnalazioni di inalazione per cui esiste rischio di soffocamento:
Daktarin, Bactoblis, Vitamine in perle spremibili
Daktarin farmaco usato per la terapia del mughetto, micosi della bocca, frequente nel bambino nei primi mesi di vita.
Dall’AIC (Autorizzazione alla immissione in commercio) comunemente chiamato bugiardino
A causa del rischio di soffocamento, il gel orale Daktarin non deve essere somministrato ai lattanti di età inferiore ai 4 mesi né ai prematuri di età inferiore ai 5-6 mesi. Nei lattanti e nei prematuri che non hanno il riflesso della deglutizione pienamente sviluppato, non deve essere somministrato il gel locale Daktarin, poiché, a causa della mancanza del riflesso di deglutizione, vi può essere il rischio di soffocamento”.
Mi hanno segnalato un rischio di soffocamento in un bambino di 1 mese (la mamma ha fatto manovra antisoffocamento perché conosceva). Lo segnalo perché il farmaco non va usato (o se lo si usa si fa con attenzione e conoscendo la manovra antisoffocamento sotto i 4-6 mesi) http://www.bbfarma.it/pdf/stampati/042481010.pdf
Bactoblis: integratore alimentare utilizzato come “fermento lattico” del cavo orale per la prevenzione di infezioni da streptococco. E’ una compressa che va sciolta sotto alla lingua e si può fare dopo i 4-5 anni. Esiste una confezione in polvere adatta per il bambino più piccolo. Nel “bugiardino” non è segnalato il rischio ma…”BACTOBLIS!!! ECCO, mio figlio stava soffocando!!! E’ un compressa (tipo caramella)da sciogliere lentamente ad un bambino di soli tre anni MANOVRA PER NOI!!! 
Farmaci, in genere vitamine, in PERLE SPREMIBILI: NON spremere direttamente in bocca ma spremere  in un cucchiano. Il rischio è la caduta della perla nella bocca del bambino con rischio di inalazione e soffocamento





venerdì 11 agosto 2017

PER ANDARE A SCUOLA X COSA DEBBO VACCINARE? RISPOSTE A VOSTRE DOMANDE

PER ANDARE A SCUOLA X COSA DEBBO VACCINARE? RISPOSTE A VOSTRE DOMANDE
Domande frequenti sui vaccini. Ovviamente rispondo sull'obbligo di...il consiglio di fare o meno va valutato e discusso con il proprio pediatra curante
- Per andare all'asilo o a scuola debbo fare il vaccino perché la varicella?
NO! L'obbligo è per i nati dal 2017 in poi (che faranno il vaccino dal 2018 in quanto il vaccino, singolo o associato a morbillo, rosolia e parotite, di pratica dal 13 mese di vita
- Per andare all'asilo o a scuola debbo fare il vaccino anti morbillo, rosolia parotite?
SI! O aver fatto la malattia (e portare certificazione del pediatra curante o dosaggio degli anticorpi contro la malattia)
- Debbo fare la vaccinazione per il meningococco?
NO! I vaccini per il meningoocco B e C  (o A, y, W135  C) non è obbligatorio per andare a scuola ma parlatene con il vostro pediatra
Mio figlio ha fatto il vaccino per il Meningococco B: quante dosi deve fare?
Allegato lo schema che sintetizzo

Lattanti di età compresa tra 2 e 5 mesi
Tre dosi da 0,5 ml ciascuna, con la prima dose somministrata all’età di 2 mesi 
Non meno di 1 mese
Sì, una dose tra i 12 e i 15 mesi 
Bambini non precedentemente vaccinati di età compresa
tra 6 e 11 mesi

Due dosi da 0,5 ml ciascuna
Non meno di 2 mesi
Sì, una dose nel secondo anno di vita con un intervallo di almeno 2 mesi tra il ciclo primario e la dose di richiamo c
Bambini non precedentemente vaccinati di età compresa
tra 12 e 23 mesi

Due dosi da 0,5 ml ciascuna
Non meno di 2 mesi
Sì, una dose con un intervallo compreso tra 12 e 23 mesi tra il ciclo primario e la dose di richiamo c
Bambini di età compresa tra 2 e 10 anni
Due dosi da 0,5 ml ciascuna
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Non meno di 2 mesi
Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo d
Adolescenti (di età pari o superiore agli 11 anni)
e adulti*

Due dosi da 0,5 ml ciascuna
Non meno di 1 mese
Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo d


giovedì 10 agosto 2017

Pertosse in Valpolcevera (ma non solo). Vaccini obbligatori

Cari genitori
Segnalati casi di pertosse in Valpolcevera (bambini non vaccinati). Attenzione ai lattanti (bambini di età inferiore a 1 anno) perché la pertosse a questa età, e soprattutto nei primi mesi può dare gravi complicazioni. Cosa fare?  Oltre a vaccinare i vostri figli fate attenzione ad evitare contatti soprattutto in locali chiusi, a bambini di pochi mesi di vita: la protezione da vaccino inizia dalla seconda dose (circa al 5 mese di vita) e è buona alla terza dose (si fa a 11 mesi)sbatacchiamenti, cambi di ciuccio ecc. Riallego quali sono i
VACCINI OBBLIGATORI: QUALI E COSA FARE?
Pubblicata sulla gazzetta Ufficiale il DL sull’obbligo vaccinale.
A questo link trovate qualche spiegazione su cosa fare. Poi su quesiti specifici rivolgetevi al vostro medico curante o al Servizio Vaccinale della ASL
Trovate materiale
​con spiegazioni, approfondimento, risposte a domande e altro ​a quest​o​ link:​ ​https://ferrandoalberto.blogspot.it/2017/08/vaccini-obbligatori-quali-e-cosa-fare.html
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra

domenica 6 agosto 2017

VACCINI OBBLIGATORI: QUALI E COSA FARE?

VACCINI OBBLIGATORI: QUALI E COSA FARE?
Pubblicata sulla gazzetta Ufficiale il DL sull’obbligo vaccinale.
A questo link trovate qualche spiegazione su cosa fare. Poi su quesiti specifici rivolgetevi al vostro medico curante o al Servizio Vaccinale della ASL
Trovate materiale a questi link:

QUALI SONO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE?
Attualmente la legge sull’obbligo vaccinale per l’accesso a scuola prevede età compresa fino a 16. anni le seguenti vaccinazioni in base all’anno di nascita  (l’obbligo vaccinale vale anche per l’iscrizione dei minori a centri di formazione professionale regionale ed alle scuole private non paritarie) :
-       - obbligatorie “in via permanente”: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b (praticabili con una unica iniezione di vaccino detto esavalente, come da calendario vaccinale);
-       - obbligatorie “sino a diversa successiva valutazione” : anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.  Il Ministero della Salute, sulla base della verifica dei dati epidemiologici e delle coperture vaccinali eventualmente raggiunte, decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge, potrà disporre la cessazione della stessa obbligatorietà.
NON SONO OBBLIGATORIE LE VACCINAZIONI ANTIMENINGOCOCCO C (O di A, C, Y, W 128), 
LA VACCINAZIONE ANTOVARICELLA E' OBBLIGATORIA SOLO PER I NATI DAL 2017

QUALI SANZIONI SONO PREVISTE?
In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, ai genitori o agli esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori e alla persona cui il minore sia stato affidato, viene comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da euro cento a euro cinquecento.
La sanzione verrà applicata come ipotesi estrema solo se dopo aver chiamato i genitori o chi esercita la patria potestà solo non si riesce a stabilire una alleanza terapeutica

CHI SONO I MINORI ESONERATI DALL’OBBLIGO VACCINALE?
I soggetti che hanno già contratto la malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione (documentata dagli esiti dell’analisi sierologica) ed i soggetti che si trovano in particolari condizioni cliniche (opportunamente documentate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta) a causa delle quali è controindicata la vaccinazione.

COME FARE A DIMOSTRARE UN’AVVENUTA IMMUNIZZAZIONE SUCCESSIVA AD UNA SPECIFICA MALATTIA INFETTIVA?
L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, ovvero dagli esiti dell’analisi sierologica, esonera dall’obbligo della relativa vaccinazione.

COSA E’ NECESSARIO PRESENTARE PER L’ISCRIZIONE A SCUOLA?
Gli adempimenti per l’iscrizione a scuola sono a seconda dei casi:
– idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni;
– idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino;
– idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale;
– copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Azienda Sanitaria Locale (ASL);

Si precisa che la semplice presentazione alla ASL della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la ASL provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico.
In ogni caso il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto.

QUALI SONO LE SPECIFICHE DISPOSIZIONI PER QUEST’ANNO SCOLASTICO 2017/2018 E QUALI QUELLE PER GLI ANNI SCOLASTICI SUCCESSIVI?
Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre 2017 per i nidi e la scuola dell’infanzia:
– per l’avvenuta vaccinazione: deve essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione;
– per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia: deve essere presentata la relativa documentazione;
– per coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione: si deve presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’ASL.

Entro il 10 marzo 2018: nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

A partire dall’anno scolastico 2019/2020 è prevista un’ulteriore semplificazione degli adempimenti a carico delle famiglie per l’iscrizione a scuola dei minori: gli Istituti scolastici dialogheranno direttamente con le ASL, al fine di verificare lo “stato vaccinale” degli studenti, senza ulteriori oneri per le famiglie.

COSA SUCCEDE SE PER IL BAMBINO DA 0 A 6 ANNI NON VIENE PRESENTATA ALCUNA DOCUMENTAZIONE?
Il minore non potrà accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.
Successivamente il Dirigente scolastico o il Responsabile dei servizi educativi segnalerà, entro dieci giorni, la suddetta violazione alla ASL di competenza, la quale a sua volta contatterà i genitori/tutori/affidatari del minore per un appuntamento e un colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte; nel caso in cui tali genitori/tutori non si presentino all’appuntamento oppure, a seguito del colloquio informativo, non provvedano a far somministrare il vaccino al bambino, l’ASL contesterà formalmente l’inadempimento dell’obbligo.

COSA COMPORTA LA CONTESTAZIONE DELL’ASL PER L’INADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO?
I genitori/tutori/affidatari del minore si vedranno applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento. Solo nell’ipotesi in cui i genitori o tutori incorrano successivamente nella violazione di un nuovo obbligo vaccinale, singolo o coniugato (ad es ommettendo di sottoporre il minore  a un vaccino previsto a un’età successiva) agli stessi sarà comminata una nuova sanzione. Tale sanzione riguarderà anche l’omissione dei richiami vaccinali. Nel caso in cui gli stessi genitori/tutori/affidatari dovessero provvedere a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla ASL nell’atto di contestazione (a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla ASL) non saranno più tenuti a pagare la suddetta sanzione.

COME SARA’ DEFINITA LA FORMAZIONE DELLE CLASSI NEL CASO IN CUI RISULTI PRESENTE UN MINORE CHE PER MOTIVI CERTIFICATI RISULATA ESSERE “NON VACCINABILE”?
I minori non vaccinabili (ovvero quelli per cui la vaccinazione è stata omessa o differita) per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. Entro il 31 ottobre di ogni anno i Dirigenti scolastici, saranno tenuti a comunicare all’ASL competente, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.

Tratta dal sito della Società Italiana di pediatria www.sip.it (a cura di Rocco Russo